Il Registro delle Protesi Mammarie diventa obbligatorio

Il 15 dicembre 2022 si è svolto a Roma “Registro Nazionale degli impianti Protesici Mammari Uno strumento per potenziare la sicurezza dei pazienti”, evento co-organizzato dal Ministero della salute – Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico e dall’Istituto Superiore di Sanità – Registro Italiano delle Protesi Impiantabili (RIPI).
Dopo il lancio nel 2019 su base volontaria, il Registro si appresta – 180 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale – a diventare obbligatorio. Nel 2023, quindi, tutti i medici che impiantano dispositivi presso tutte le strutture pubbliche e private saranno tenuti a compilarlo. Nel rispetto della privacy delle pazienti, il registro contribuirà in modo determinante alla sicurezza, tracciando i dispositivi, orientando la ricerca e fornendo alle aziende produttrici informazioni fondamentali per il continuo miglioramento delle protesi. Inoltre, caratteristica unica, il registro italiano fa capo al Ministero della Salute e non a una società scientifica, elemento che ne garantisce l\’universalità (in ambito nazionale) e l\’indipendenza dei dati raccolti.
Erano presenti all\’incontro, tra gli altri, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente dell\’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, Hinne Rakhorts dell\’International Collaboration of Breast Registry Activities (ICOBRA), Achille Iachino, Lucia Lispi, Antonella Campanale e molti altri esponenti del mondo scientifico e di associazioni a tutela delle donne.
Per la SICPRE c\’era – in presenza e in collegamento da remoto – una nutrita rappresentanza, tra cui il presidente Francesco Stagno d\’Alcontres, il presidente eletto Stefania de Fazio e il presidente del 71° Congresso Nazionale Carlo Magliocca.

SICPRE